City Of God



Regia: Fernando Meilleres, Kàtia Lund


Trama iniziale
Storia intensissima, ispirata alla vita di un ragazzo di periferia, in una Rio De Janeiro in pieno boom economico. Sarà proprio questa rapida crescita a
rendere fertile il terreno per bande criminali sempre più organizzate e spietate. Il protagonista Buscapè non potrà ostacolare questa evoluzione, né farne parte avendo un carattere manifestamente pacifico. Diventerà così, con la sua passione per la fotografia, un ottimo testimone (e in questo caso anche narratore) della vera storia principale, che non è la sua: è invece quella di Zè Pequeno, precoce leader criminale della favela in questione, la Città di Dio. Assisteremo quindi alla sua inarrestabile ascesa, non senza ripercussioni sulla vita degli abitanti della zona, Buscapè compreso.


Recensione no-spoiler
Il film è girato con intento quasi documentaristico, ma scorre in maniera più che piacevole, quasi magnetica. Regia dunque molto solida e lucida; i temi trattati in tutta la loro crudezza danno il massimo. Sempre con le stesse qualità, ho apprezzato moltissimo altre due opere di Meilleres, The Constant Gardner e Blindness-Cecità. Se vi è piaciuto, mi sento obbligato a consigliarvi la serie Narcos.


Consigliatissimo a tutti, è veramente uno di quei film che non ti puoi far scappare; sconsigliato invece per coloro che sono infastiditi dalla troppa violenza: qui è abbondante e spesso gratuita :)

Giudizio complessivo: 8.3
Buona visione e alla prossima,

Bikefriendly


Trailer


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